Storia del Seminario Diocesano di Oria
Seconda parte - Le dimore nel corso della storia
Dopo aver trattato le vicende sulla fondazione del seminario, approfondiamo la “peregrinatio” del Seminario nel corso della sua storia.
Negli archivi del Capitolo Cattedrale e riportata la
decisione di questo collegio di destinare al seminario la somma di cinquanta
ducati l’anno per la costruzione del fabbricato, questa delibera è datata 1697.
Quindi il seminario fino a quel momento non aveva avuto locali propri ed aveva
fatto alloggiare altrove gli alunni, si ipotizza quindi che il primo fabbricato
destinato al seminario sia stato fatto costruire nel 1697 più di cento anni dopo
dalla fondazione, tuttavia questa tesi sembra incongruente con la lite sostenuta
con i Brindisini sfociata tempo dopo nella divisione delle due diocesi. Questa
prima costruzione si riferisce probabilmente alla parte che legava l’episcopio
con la Cattedrale infatti proprio questo fabbricato risulta più recente sia
dell’episcopio sia della parte che fu precedentemente adibita a Seminario e che
attualmente ospita alcuni uffici della curia. Certo è che il primo
Seminario fu costruito utilizzando il grande spiazzo esistente tra la cattedrale
e l’antico episcopio che era stato fatto ristrutturare da Mons. Bovio. Questa
struttura, tuttora esistente, era servita a riquadrare la piazza della
cattedrale aprendo così il grande atrio della curia ancora perfettamente
visibile.
Purtroppo non si sa per certo se in seguito il Seminario sia
stato spostato da qualche altra parte, cominciamo ad avere nuovamente notizie
certe, riguardanti l’ubicazione del Seminario, a partire dalla prima metà del
1900. Infatti Mons. Antonio Di Tommaso, Vescovo di Oria quasi per mezzo secolo,
voleva già nel 1930 dotare il seminario di una sede estiva, anche per questa
decisione il clero si divise in due schieramenti: uno guidato da Mons. Conti, che
voleva che il sito fosse il Santuario di S. Cosimo, l’altro, guidato dall’allora
rettore Mons. Carmelo Nacci che voleva che questa sede fosse costruita in una
località marina con particolare predilezione per Campomarino (località balneare
dello Ionio). Prevalse la seconda proposta e, già nel 1930, Mons. Di
Tommaso acquistò un primo lotto per la realizzazione del progetto, dopo vari
acquisti e dopo necessari lavori il vescovo donò ufficialmente nel 1939 questo
edificio al seminario. L’edificio rimase attivo fino agli anni della seconda
guerra mondiale, anni in cui venne prima occupato da alcune milizie e poi dagli
sfollati, in seguito a questi avvenimenti questa struttura rimase gravemente
danneggiata. Nel 1946 mons. Di Tommaso lasciò la Diocesi e il suo successore, Mons. Alberico Semeraro, chiese allo Stato un ulteriore risarcimento danni di
cui non si hanno più notizie riguardo il suo ammontare, comunque il Sem
inario
venne risistemato in maniera appena sufficiente e fu utilizzato soprattutto per
le colonie estive. Nel frattempo il Seminario era stato ospitato nuovamente
presso i locali dell’attuale curia diocesana, dove rimase fino al 1954, poi
dall’anno 1954 fino al 1963 la diocesi affidò la cura dei seminaristi ai Padri Vincenziani di Oria. Nel 1964 il Seminario ritornò presso Campomarino dove vi
rimase fino al 1976. Nell’anno 1976 mons. De Giorni, vescovo di Oria, date le
spese, decise di vendere l’immobile di Campomarino.
Giutni in epoca più recente, dopo un lungo periodo presso i Padri Vincenziani in Oria, che va dal 1976 al 1990, Mons. Armando Franco decidese, alla fine degli anno 80’, di costruire “ex novo” un edificio che fosse destinato esclusivamente al Seminario diocesano. Questa volta, per quanto riguarda il sito, la scelta cadde sul Santuario di S. Cosimo, quindi iniziarono i lavori in prossimità del Santuario e si protassero per molto tempo, anche se il Seminario vi andò ad alloggiare dall’anno scolastico 1990-1991 quando la struttura risultava ancora incompleta; fu, poi, completata molto lentamente.
Lo stabile nei pressi del Santuario è stato sede del Seminario per circa tredici anni, fino a quando Mons. Marcello Semeraro decise di acquistare dai Padri Vincenziani quel palazzo, sito in Oria, che aveva già ospitato il Seminario per lungo tempo. Dopo un laborioso restauro, il palazzo settecentesco dall’anno scolastico 2004-2005 è la dimoria del seminario.




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